|
|
|
|
|
FINIREMO DI SOFFRIRE
il giorno o nel
momento in cui riusciremo a sopportare senza sforzo e senza fatica il
nostro dolore. Al male od al dolore non ci si abitua, è vero;
ed eliminare le cause tecniche e meccaniche che lo provocano è
nell'immediato la prima azione intelligente da compiere.
ELIMINATA
O CESSATA LA CAUSA
del dolore, BISOGNA
soffrire attivamente dunque per smettere di soffrire! - Soffrire
scientemente con intelligenza, coraggio, grinta difensiva,
volontà e volitività di fronte a tutti i risvolti, gli
aspetti e le manifestazioni dolorose del nostro inconscio ANNIENTA
E DISSOLVE
il nostro dolore. IL DOLORE E LA SOFFERENZA non si evadono, chi scappa dai propri malesseri li ingigantisce; chi fuma, beve o si droga od assume farmaci per non soffrire e per non pensare ai propri mali, si frega da se stesso e si avvia velocemente nella tomba aggravando la propria situazione senza soffrire! - CHI HA PAURA di soffrire ha paura di vivere. - SE VUOI VINCERE IL MALE, non ignorarlo ma affrontalo. - (Apollodoro) - OGNI MALE guarisce da sè allorchè vengono meno le cause che lo provocano. - (S. Freud) IL DOLORE E' L'EFFETTO DEL MALE, il male è martellare il dito piuttosto che il chiodo, il dolore è l'effetto di quello sbaglio tecnico e meccanico. Il dolore allo stomaco è la denuncia che in un tale stomaco c'è un fatto tecnico e meccanico che provoca quel dolore e che eliminare quel fatto tecnico e meccanico elimina il dolore stesso. Se alle lastre appare una ulcerazione nel duodeno è facile sentenziare che tale ulcerazione è la causa di quel dolore allo stomaco. Il difficile diventa capire perchè si è formata quella ulcerazione che è la causa del dolore suddetto. I FINI DI QUESTO ISTITUTO sono di ricercare e capire tutte le cause che si accavallano, sovrappongono e concatenano nel loro palinsesto cronologico e che formano il male, l'alterazione, la patologia e di seguito il dolore. LA RICERCA GIUSTA, RAZIONALE ED ONESTA di quelle cause è la premessa indispensabile per eliminare ed annientare il male ed il dolore delle quali ne sono effetto.
LA
MEDICINA UFFICIALE
non segue questo principio che è scientifico in assoluto, ma
subdolamente e disonestamente cerca scorciatorie farmacologiche o
chirurgiche con le quali camuffare ed evadere il rispetto di quel
principio. Scopo di questo atteggiamento perverso e malefico è
il solito lucro e denaro che altrimenti sarebbe impossibile creare,
trovare ed insomma guadagnare. DIFFIDIAMO ALLORA del medico ufficiale ed ancor meglio diffidiamo di tutti e mettiamoci in testa che l'unico "medico" di cui dobbiamo fidarci siamo noi stessi. Questo istituto ha tracciato delle vie, delle strade e dei principi nel più assoluto rispetto delle leggi della natura e della naturalità. IL NOSTRO SCOPO SOCIALE pertanto è propugnare una cultura e dei sistemi finalizzati in prima istanza a non divenire mai vittime del male ed in seguito a guarire da noi stessi i nostri mali allorchè ce li saremo cagionati o ci saranno stati causati da altri. NOI pur non avendo mezzi e necessitandone grandemente non possiamo vendere il nostro "prodotto"; per andare avanti nell'interesse di tutti bisogna che tutti ci sostengano materialmente ed umanamente. La nostra dignità non ci consente nemmeno di chiedere, bisogna che gli altri capiscano e che ci diano quanto ci serve nel loro interesse più che nel nostro, altrimenti la nostra funzione si blocca. VILE ED IGNOBILE è infine colui che pur capendo perfettamente la nostra situazione di pionierismo ed inferiorità rispetto al mondo intero fugge meschinamente preferendo il grigiore di una vita quotidiana, certa e sicura ma stupida, al rischio di una grossa e benefica innovazione ma che è ancora tutta da dimostrare. DIMOSTREREMO scientificamente et sperimentalmente la fondatezza ed il valore delle nostre dottrine, se per intanto avremo anche la tua collaborazione, la tua volontà ed il tuo impegno. NON E' L'IMMORALITA' la causa di ogni male, come apparentemente sembrerebbe, ma l'immoralità stessa è effetto della non intelligenza e della non volontà le quali sono il principio e la causa di ogni male. CHI INVOCA, persegue e pretende moralità perchè crede in tal modo di ottenere civiltà pecca di stupidità e di presunzione. NELLA GERARCHIA dei valori, civiltà e moralità devono essere sempre ombra ed effetto della intelligenza, della scienza e della ragione. In seguito moralità e civiltà devono esserne supporto, sostegno, protezione e difesa. QUANDO MORALITA' E CIVILTA' vogliono fare da sole e vogliono dominare come tali la faccia e la coscienza del mondo e dell'universo, allora si autodistruggono generando religioni, miseria, odio, malessere ed imbecillità. IL RUOLO FISIOLOGICO della moralità e della civiltà, in assoluto è, ripeto, e deve essere in subordine, secondario, difensivo, fertilizzante, nutritivo, nobilitatore e protettore dell'intelletto, mai superiore o dominatore di questo stesso. D'altra parte non è vero intelletto, non è vera ragione, non è vera scienza se il loro rapporto con la morale e con la civiltà non è assolutamente armonioso e vigoroso. INFINE BENESSERE psicofisico, equilibrio ed armonia in fisiologia devono essere sempre i fini e gli scopi di ogni essere umano; e l'intelletto, la scienza e la ragione devono essere sempre mezzo e strumento per quei fini, mai essi stessi un fine, pena la loro distruzione e degenerazione, con conseguente malessere per il soggetto. MORALITA' o morale non significa moralismo o peggio religione. In assoluto non è nelle religioni in cui si può trovare la vera moralità, ma nella scienza, nella fisiologia ed insomma nella natura e nelle sue leggi. DOBBIAMO INFORMARE ed evidenziare che la nostra scuola non ha elementi di affinità, di analogia o gradi di parentela con altre scuole, filosofie, correnti, sistemi o dottrine che non siano il PANTEISMO Bruniano o la pura e semplice razionalità Galileiana e Copernicana. La scuola degli "Hubbard" o degli "Scientology", per esempio, che per certi aspetti prevede di guarire e portare benefici psicorganici nel coltivare e potenziare la forza della propria mente sul proprio corpo e poi addirittura sulla mente altrui per guidarne e coartarne la volontà, al fine di avere successo nella vita, o per fare buoni affari, è per questo istituto pura patologia e perversione oltre che demenzialità criminale.
IL NOSTRO
FINE PRIMARIO è
capire, fare capire, riflettere, analizzare, osservare, comparare,
dedurre e studiare fatti, fenomeni, circostanze, atteggiamenti,
avvenimenti, patologie e malesseri, ed insomma tutto ciò che
vuole essere, o vuole tendere ad essere nocivo e malefico per
l'essere umano; e ciò al solo scopo di eliminare ed annientare
le cause storiche od attuali che tali mali provocano o provocarono,
onde annientare ed eliminare quei mali medesimi. COMBATTERE GLI EFFETTI DEL MALE PORTA POPOLARITA', PRESTIGIO, GLORIA, POTERE, SUCCESSO, DANARO E FELICITA' A COLORO CHE SI CIMENTANO IN QUELLA "LOTTA", MA NON RISOLVE I PROBLEMI E NON ANNIENTA IL MALE STESSO. COMBATTERE LE CAUSE DEL MALE PORTA IMPOPOLARITA', INSUCCESSI, DIFFICOLTA', DOLORI, AMAREZZE, FATICA, SOLITUDINE, COSTI MATERIALI, DISPREZZO, ODIO, MALVAGITA' ED IRRICONOSCENZA DA PARTE DI TUTTI E RISOLVE I PROBLEMI SOLO SE CHI INTRAPRENDE QUELLA LOTTA RIUSCIRA' A NON SOCCOMBERE A TUTTE LE AVVERSITA', OSTILITA' ED INVIDIE CHE AVRA' SCATENATO. I.I.O.P
|
|
Salvatore Mocciaro, responsabile del progetto EMOSCAMBIO (organo scientifico, non facente parte della sottocultura ufficiale e di stato) |
|
|
|
|